Un’interessante ricerca di Microsoft, intitolata “Le competenze dei dipendenti e il potenziale AI” ha rivelato non solo il livello di adozione dell’AI nel contesto aziendale italiano e internazionale, ma anche un’interessante correlazione tra le aziende che traggono maggior valore dall’adozione dell’AI e quelle che investono sulla formazione. 

Dopo aver quantificato nel 28,2% la percentuale di imprese italiane che ha già integrato l’AI nella propria strategia aziendale (o è in procinto di farlo), la ricerca targata Microsoft prosegue citando i settori Oil & Gas, tecnologia e industriale come i più fertili e avanzati a livello di applicazioni di tecnologie intelligenti. 

A nostro modo di vedere, il dato più interessante che emerge della ricerca Microsoft è l’importanza di affiancare l’adozione di una tecnologia avanzata con percorsi di formazione per i dipendenti, precorsi non necessariamente tecnologici ma anche rivolti alla comunicazione, al pensiero critico, alla creatività. 

Tutto ciò deriva dal fatto che le aziende più innovative ritengono che l’AI e le capacità delle persone siano fattori complementari e che quindi l’adozione della prima presupponga – per ottenere risultati di business – anche investire in competenze. Non è un caso che l’87,7% delle aziende facenti parte della ricerca Microsoft abbia aumentato gli investimenti propedeutici al miglioramento delle skill dei propri employee. 

Insomma, la centralità della persona non viene meno neppure in tempi in cui l’AI sembra acquisire sempre più terreno. In realtà, infatti, lo studio Microsoft insiste sul concetto di “lavoratori aumentati”, a testimonianza di una forte sinergia possibile tra la competenza (che va coltivata) dell’individuo e lo strumento di alta tecnologia. La totalità dei manager e il 54,2% dei dipendenti delle imprese più innovative apprezzano l’opportunità di avvalersi dell’IA, considerandosi appunto dei “lavoratori aumentati”, mentre il 53,8% dei lavoratori delle aziende più mature sostiene che AI permetta loro di dedicarsi a compiti più significativi. 

La ricerca Microsoft contiene anche molti altri numeri e dati interessanti: per chi volesse approfondire, vi rimandiamo al testo integrale sul sito Microsoft.